domenica 19 febbraio 2012

In merito a chi nega bellamente, censura, nonché a più livelli attuativi favorisce l'attività d'irrorazione chimica del cielo ed ogni altra forma di contaminazione, affinché costoro prendano coscienza di sé e possano ricordare la loro origine divina. Altre speranze non vi sono


















A questo punto si può cominciare a delineare l'ideale demarcazione di confine tra due Età, una separazione assai più vasta di quella che duemila anni fa distinse l'avvento dell'Era cristiana e il tramonto delle religioni Avite.
Ciò che accade non ha eguali in tutta la storia conosciuta e la circostanza disarmante e peraltro nemmeno trascurabile è che la stragrande parte dell'umanità sembra essere incurante alla progressiva manomissione delle sue radici e semi più preziosi, intendo dire semi e radici spirituali quanto materiali.
Questa è una manomissione che si avvale d'invasivi strumenti sintetici dispiegati su più livelli e adattati ad ogni ordine di grandezza.
Lo Stato venendo meno al senso più vero della Res-pubblica e avvilendosi al volere di un ritmo solo industriale ci è assolutamente e tristemente avverso.
In questa lenta opera di avvelenamento edulcorato dall’onnipresente pubblicità, le stesse scie chimiche sono ormai prossime ad essere una pubblicità progresso.
In sostanza lo Stato è nemico di se stesso, pervaso com'è di una sorda volontà suicida.

In una società dominata dalla logica del solo mercato qualunque politico che parli di Patria commette un operazione di pura demagogia.
Tutta questa cosiddetta “informazione” è solo una macroscopica perversione instaurata per dominare i sentimenti e annichilire la vita dell'animo.
Non è un problema di vivere o non vivere quanto di Essere presenti realmente a noi stessi o sopravviverci ebeti e intimamente plastificati, ciechi e spenti per sempre all'eterno bagliore della più enigmatica fioritura occorsa alla vita del Cosmo, e che è la vita dell’uomo.

Dico la nostra iridescente, incandescente fioritura dello spirito che vive di una sua necessaria gravità, ostile ad ogni vaghezza o mitezza.

Chi si compiace di negare l'evidenza di ciò che accade nei cieli, mi riferisco in questo anche ai continui attacchi al sito Tanker Enemy, in realtà dimostra di avere una personalità iniqua e dovrebbe comprendere che così agendo, contrariamente al senso di giustizia, appare d'essere meno che un servo, intimamente succube di una volontà solo avvelenatrice a lui superiore per ispirazione oscura.
Costoro attestano solo lo scacco matto subito alla loro intelligenza, la cui prerogativa non è la sola capacità del "saper far di conto" ma una qualità sensibile dell'essere.
Individui fondamentalmente incapaci d'avvertire quel risveglio di sensazioni fisiche in grado di conferire al corpo un vigore esteso ben oltre il calore dell'esperienza solo materiale (e davvero spero per loro che possano sperimentare una presa di coscienza più robusta).
Potessero davvero avvertire la Verità del flusso vitale promanato dal Sole, che oltre il suo splendore visibile accende in noi una scintilla prodigiosa e che definisco semplicemente Sacra e non posso descrivere oltre.
In queste persone tale verità, evidentemente, è rabbuiata sotto il peso stesso di una continua negazione esistenziale che gli impedisce di riconoscere il prodigio evocato nell'animo da un cielo luminosamente pulito e persone incapaci di relazionarsi con un aspirazione elevata all'ambiente che li circonda sono più che altro da compatire avendo l'interiorità sempre più prossima alla natura di neri demoni.

Mi riferisco perciò alla loro evidente impossibilità d'accogliere quella sensazione interiore di gioia discreta (gioia aurea) che i nostri maggiori antichi seppero devotamente convertire nella materia elevando attraverso la realizzazione di molteplici Opere il senso delle loro epoche di riferimento.

La sola interferenza lattescente, opalina, sovrapposta alle nubi o che spesso le sostituisce interamente, mortifica la vivida azione dei raggi solari, conferisce un peso d'insolita ostile oscurità all'aria stessa e che mortifica massimamente assieme ad ogni altra forma d'inquinamento il senso della nostra epoca più che malata.

Siamo tutti sconfitti da un’attuazione solo utilitaristica e meccanica.
Ogni coscienza sana istintivamente riconosce in questi esperimenti un pericolo, ogni coscienza sana si sente umiliata sotto un cielo schermato da velature chimiche: un irraggiamento reiterato e scansionato da artificiali frequenze elettromagnetiche fondamentalmente incoerenti rispetto alla vita che attraversano e non avvertirne il pericolo vuol dire avere lo spirito narcotizzato o troppo depravato.

Questo dovrebbe essere l'epilogo di una lunga storia di schiavitù culminata con l'avvento della rivoluzione industriale.
La personale convinzione è che allo stato attuale non si può far nulla per arginare la manipolazione sintetica degli equilibri naturali.
Su di un piano esteriore equivarrebbe opporsi ad una valanga con un ombrello.
Tutto questo sistema è costruito su una colossale parodia, ormai è dimostrato che le nostre esistenze hanno un interesse solo se funzionali alla continuazione dell’inganno.
Oltre ogni possibile apparenza la chiave di volta del nostro essere risiede proprio nell’essenza immateriale che ha avviato la vita, la nostra impalcatura invisibile che è la stessa dell’Universo tutto.
Dimostriamo pure d’aver compreso la farsa, l’aberrazione sovrana di quest’età depravata, il fine comunque è nel saper coltivare una virile gentilezza.
Ripeto, il fine è nel tentare di vivere con convinzione e grazia, come gli Stoici antichi preparandoci quotidianamente all'inevitabile "passaggio di soglia" che è la morte, e questo contaminati o meno che siamo.
Tutta la macroscopica logica di mercato e della realtà tecnologica invece ha il compito di distoglierci dall’esercizio della Disciplina Filosofica originariamente intesa, dunque non la tecnica di un mero cogitare riservato a specialisti teorici.
In questo senso le stesse scie chimiche, per noi potrebbero e di fatto dovrebbero, devono, divenire un motivo in più per esercitare una volontà ispirata.


Foto del post da http://freeskies.over-blog.com/article-il-diritto-la-censura-le-scie-chimiche-99615991.html