domenica 12 agosto 2012

L'inarrestabile avanzata del non-senso




L’aggressione alle sementi tradizionali prosegue inesorabile assieme la feroce affermazione del nuovo pensiero asettico.
Cosa rappresentano le istallazioni di Daniel Buren al Parco Archeologico di Scolacium?
La volontà, non dichiarata, di destituire il fondamento della nostra memoria profonda in nome di una legittima quanto auspicabile, “creativa”, contaminazione trasversale.
Aride e affinate intellettualità legittimano il contrasto che fonda l’equivoco sul valore apologetico del nuovo.
Tutto è proteso a ridefinire la nuova apparenza sintetica, innestata, sul costruito storico reale divenuto, suo malgrado, proscenio inerte su cui si rappresentare il plagio, la caricatura deforme dell'autentica reminiscenza che luoghi simili dovrebbero infondere nell'animo.

L’uomo moderno smarrisce le sue coordinate esistenziali confinato com'è negli steccati sempre più fitti di una finta poetica che è solo l’aspetto peggiore del pensiero attuale.

In fin dei conti le lodi celebrative di simili atti inconcreti, sono delle esemplari supercazzole e valgono finanziamenti, questi si, concreti e cattedre utili a consolidare il potere della nuova, abnorme, accademia del disumano.


“Per la prima volta – ha detto il Maestro - sono state realizzate opere per un parco archeologico di vaste dimensioni, capace di aprire l’immaginazione non solo sullo spazio visibile, ma soprattutto su ciò che il tempo ha portato via e che la fantasia ci spinge a creare seguendo le sensazioni che il luogo suggerisce”.
 

Ha spiegato Alberto Fiz (curatore) - è un punto di approdo per un evento di anno in anno sempre più ambizioso. In quest’occasione, Buren ha sviluppato un sincretismo con le vestigia antiche annullando la distanza temporale tra il mondo antico e quello contemporaneo. Un intervento, il suo, radicale e coraggioso dove appare evidente come sia il Parco di Scolacium a provocare l’opera la quale esiste solo in stretta relazione con il contesto ambientale. Si tratta di una vera e propria svolta anche rispetto agli altri importanti progetti realizzati in questo luogo”