venerdì 21 settembre 2012

Alba sintetica





mercoledì 19 settembre 2012

"innocue velature" sul cielo della capitale


La massiccia attività d’irrorazione chimica nei cieli della capitale prosegue senza sosta.
Oggi, raggiunta la sommità del Campidoglio, ho fatto alcuni scatti.
Velenosa nuvolaglia, aride velature, stese ormai da anni per quale motivo?
Controllo climatico?
Geoingegneria?
Studi sull'elettromagnetismo?
Controllo mentale?
http://saluteolistica.blogspot.it/2012/09/bario-e-alluminio-in-eccesso-nelacqua.html
In ogni caso l’assuefazione delle persone a questi cieli sintetici è disarmante





             








 




martedì 18 settembre 2012

nostra memoria


Non s’insisterà mai abbastanza sul carattere oscuro del tempo attuale, sul significato di questa nuova, sterile, normalità, preposta come regola intorpidente delle nostre sempre più immiserite esistenze.
Qualunque spirito vivo desidera ribellarsi a questo lento ma inesorabile condizionamento sintetico della vita.

Ci è imposto un contro-ordine.

Assistiamo, apparentemente impotenti, all’attuazione di un progetto abnorme, i tempi in cui potevamo reagire sono ormai trascorsi non da anni ma da secoli.
L’ultima reazione efficace, posta sotto l’egida della Tradizione Primordiale, è avvenuta, qui in occidente, nell’anno mille, realizzata dall’ordine monastico Cistercense.
Le loro Abbazie esprimono forza e sapienza impressa nella pietra, una partecipazione commovente ai motivi della vita universale internata nell’opera, della quale adesso trovo superfluo ogni altro dire, se non il fatto che l’originaria, primitiva verità arcaica vibrò un’ultima volta nelle mani di quegli uomini così concretamente devoti.
La loro fu autentica Ri-voluzione, che sostanzialmente è il ritorno al centro da cui promana la vita, il ritorno alle origini.
Inutile ribadire che tutte le rivoluzioni moderne, a partire da quella francese, sono stati fenomeni eterodiretti, eventi pilotati che nutrendosi di esigenze reali e vive partecipazioni spontanee delle masse, in realtà usavano l’esasperazione autentica che le alimentava per imbrigliarne le reali possibilità di autentica emancipazione sociale; sospingendo le persone, come gregge infame, dentro i percorsi forzati di un divenire condizionato dalle decisioni dei banchieri e degli industriali.
La furia delle masse è spontanea, così com’è spontanea l’irruenza dei tori lasciati correre per le vie chiuse di Pamplona, animali in realtà destinati al macello.

Uso questo strumento, per come lo intendo, ossia, una forma di diario aperto, una forma di comunicazione vivente mediata dallo strumento elettronico e per questo, forse, già entro dentro un insanabile contraddizione, che alla fine è un semplice, minuscolo frammento della stessa vissuta dalla società odierna.
Il mio è una sorta di messaggio rivolto principalmente a me stesso, ma spero possa trovare una sua minima utilità anche in chi dovesse leggere.
Intima tensione educata attraverso l’esercizio fisico, pittura, sono una forma di esercizio d’amore, come lo è dedicarsi alla cura di un terreno fertile o crescere dei figli, insomma, sono ordinarie attività quotidiane che dovrebbero essere intessute della più autentica manifestazione spirituale.

La mediocrità non va immiserita, come invece fanno il consumismo o il nucleo industriale che lo sostiene.
La mediocrità è parte della nostra essenza più profonda, congiunta allo stesso spirito del tempo presente, in realtà è parte di quell’humus denso e cupo che ci avvolge, in cui siamo misteriosamente intagliati, e nel quale possiamo – dobbiamo – sperimentare la verità della disgregazione riscaldata dalla vita del Sole, rendere noi stessi “nuovi alchimisti”, che provano di trasmutare la volgare mediocrità in aurea mediocritas, pena, il divenire anche se non vogliamo, perversi, vili e distruttivi.

Il falso ordine industriale è eminentemente vile, perverso e distruttivo.

In quest’ordine d’idee, più ci adeguiamo a questo stato di cose falsificate, compiacendoci dell’imbroglio e dell'artefazione e tanto meno ha senso per nessuno fare "quadri" o "case" o mettere al mondo figli.
Non servono più figli a uomini incapaci di anelare alla verità vivente.
Ad un cielo reso opalino dalle scie chimiche, a persone assuefatte alla luce dei neon, a coltivatori di spietati semi OGM e ai loro freddi consumatori, per costoro l’avvenire non esiste più, l’avvenire, così come la speranza, diventano un non senso della storia.

Figli cresciuti senza altro scopo che non sia la realizzazione dei loro desideri individuali non rappresentano l’avvenire, sono la cancellazione della memoria, d’ogni autentica memoria e una società senza memoria è ciò che occorre a chi intende ridurre l’uomo a volgare macchina biologica senziente.

L’attuale contro umanesimo, esalta l’impotenza, l’impotenza è la reale impalcatura della struttura meccanica.
L’esaltazione della cosiddetta “performance” è l’aspettativa e la mira di una società impotente.

La modificazione delle sementi è intrinsecamente correlata alla modificazione della nostra intelligenza, che è una qualità enigmatica, così com’è enigmatica la germogliazione naturale della vita.
L’enigma non dovrebbe essere profanato, ibridato con ciò che lo rende sterile.
La plastificazione è aberrante, essa è il Male.
Non possiamo sapere se saremo più in grado di comprendere e diversificare l’esperienza profonda che la conoscenza antica ha deposto nel grembo della terra, il valore incommensurabile dell’offerta sacrificale, così antitetica all’agire contemporaneo.
Avessi le cognizioni adatte potrei esprimermi meglio, in tutti i sensi.
Ho difficoltà nel decifrare gli elementi primari che definiscono la mia più intima essenza, e trovo quel poco di nutrimento nella sostanza poetica della sapienza antica, in ciò che il mio debole metabolismo può permettermi d’assimilare.

Per l’uomo arcaico la morte è un passaggio complesso tra dimensioni, in cui il pericolo maggiore consiste nella possibilità di poter perdere l’anima per opera di un furto predisposto da malevole intelligenze sovrasensibili, ataviche forze demoniche della dispersione, che anche in questa stessa dimensione ispirano l’uomo al peggio.
La personale convinzione è che tali entità presiedano alla volontà che promuove il dominio ultratecnologico della vita.
Per la prima volta, da che s’è iniziato il lento giro delle Ere, l’uomo sembra aver irrimediabilmente smarrito il senso profondo della salvifica “maschera rituale”, allegorica immagine delle modalità operative proprie al sentimento della Disciplina Felice, la cui verità è attestata dal Paleolitico fino alle civiltà più recenti, fino alle sopravvivenze residuali di etnie che vivono nei luoghi più sperduti, ma anch’esse ormai avviate già da decenni sulla via del dissolvimento indistinto.

Contrariamente ad ogni circostanza intorpidente, questo ultimo periodo della storia recente sembra anche destare in alcuni l’intuizione dell’esistenza di una via sepolta dai molteplici detriti sui quali vivamo: una “via vivente” che richiede d’esser portata alla luce.

L’amara consapevolezza, ma forse sbaglio, è che noi non si possa operare coralmente, per quet’età sembra che l’uomo debba agire come isolato in se stesso.
La Conoscenza è il primo istinto, la sopravvivenza bruta si sovrappone ad essa oscurandola, nessuna virtù fiorirà in noi senza l’intuizione del Ricordo.
Per questo la Dèa benevola della suprema Rivelazione, in Parmenide, è stata identificata in Mnemosyne, la Memoria.
Possa giungere a molti di noi la sua Grazia.

lunedì 10 settembre 2012

Lo schema forzato

Cosa s’intende per Nuova Inquisizione Sintetica?
La forzata e progressiva riduzione dell’uomo a mera appendice di un sistema preordinato da schemi digitali.
“Inquisizione” è la traduzione del termine latino inquisitio che ha origine nel I secolo d.C. e indica un particolare tipo di processo dove l’imputato deve disconoscere le proprie intime convinzioni.

Invece qui con "nuovo processo inquisitorio" s’intende l’attuale corso di ridefinizione su scala planetaria dei parametri naturali della vita, perseguita per opera di più agenti artificiali e massimamente invasivi che, in un certo senso, è come se costringessero gli elementi a rinnegare in se stessi le proprie dinamiche profonde in favore di un preordinamento concepito per scopi solo utilitaristici.
Si tratta di un'ordine solo parodistico e fondamentalmente sterile, (come i semi OGM o le velature aeree artificiali) assolutamente separatore, per le sue modalità realizzative brutalmente meccaniche, dal vero ordine armonico e dunque, di carattere eminentemente satanico, che instaura i presupposti reali di una trasformazione aberrante nella finalità, peraltro incofessata, della totale dissoluzione del bene. 
Nelle ultime due settimane due eventi chiave introducono la norma atta a consolidare ulteriormente la forza delle Multinazionali, che operano efficacemente dietro la demagogica farsa dell’Europa unita.
1)      La creazione del MES (Meccanismo Europeo di Stabilità), o MESF (Meccanismo Europeo di Stabilità Finanziaria), o ESM (European Stability Mechanism), è l’ultimo approdo alla dittatura. Il 12 settembre sembra che la Germania debba firmarne la ratifica. Se dovesse farlo, la rovina sarà irrecuperabile. Perché? Dal documento “Entwurf Für Einen vertrag Zur Einrichtung Des Europäischen Stabilitätsmechanismus” del MES risulta che, in base alla crisi dell’euro e dell’UE, si sta pianificando una nuova legge fondamentale in base alla quale si richiederanno agli Stati 700 miliardi di euro. Sorgono alcune domande: perché proprio 700 miliardi? Da dove viene questa somma? Chi l’ha calcolata?
Gli Stati membri del MES, cioè dell’UE – detta dai tedeschi “Die Schuldenunion”, “l’Unione del debito” – si impegnano in modo “incondizionato ed irrevocabile” (“bedingungslos und unwiderruflich”) “a pagare qualsiasi somma richiesta a 7 giorni dalla richiesta”. Ma cosa significa “irrevocabile”? Nel caso ci fosse un nuovo parlamento che volesse opporsi non lo potrebbe fare! Oltretutto nell’art. 10 del documento è scritto che i dirigenti del MES possono cambiare (“ändern”) a piacimento la somma autorizzata, cosa che fa pensare che quei 700 miliardi sarebbero solo l’inizio, dato che i redattori del documento possono, secondo esso, chiedere sempre di più e senza limiti, rendendo gli Stati in costante dovere rispetto al MES.
Il MES avrà piena capacità legale e giudiziaria per la sua procedura (“Gerichtsverfahren”) di riscossione e godere di totale immunità (“Immunität”) per qualunque provvedimento giuridico. Ma come può un’istituzione incriminare senza essere incriminata se non è totalitaria?
Qui la prosecuzione dell’articolo originale
2) L’Unione Europea impone all’Italia di permettere la coltivazione di Ogm.
Questo in sintesi è il senso dell’ultima sentenza pronunciata ieri l’altro dalla Corte di Giustizia dell’Ue:
il mais Mon 810 è approvato dall’Unione Europea e quindi deve poter essere commercializzato liberamente nell’Ue. Le norme per la “coesistenza” fra colture Ogm e convenzionali non sono obbligatorie in tutta l’Ue ma dipendono dalla volontà dei singoli Stati, quindi se l’Italia non le ha non importa.
La sentenza afferma ancora che uno Stato può essere autorizzato a vietare una coltura Ogm approvata dall’Ue solo se invoca la cosiddetta “clausola di salvaguardia”, ossia se dimostra che essa è dannosa per l’ambiente, per la salute umana o per altre colture.
Altra nota dolente è che la TAV dovrà farsi.
Inoltre, le nostre coste dovranno subire l'azione delle trivelle cerca petrolio, incuranti di considerare che il Mediterraneo sia poco più di un lago a sistema chiuso e pertanto incapace di smaltire un qualsivoglia danno ambientale.
Assistiamo all’impoverimento assoluto di ogni circostanza che rende l’uomo una creatura realmente viva.
L’Ultraviolenza programmata ci paralizza dentro una sterile normalità e più d’ogni altra cosa ci rende insensibili, pianificati ad essere intimamente spenti e dunque fondamentalmente malati anche se sostenuti da un apparente sanità di corpo.