mercoledì 14 novembre 2012

Demiurgo



Nel mollo suolo affondava - le mani (?)
il Demiurgo
inconoscibile
sordo
affrettato
sull’ora prima del tempo
determinante ogni cosa
l’ombra densa della notte
la chiarità dell’aurora
prima dell’aurora
furtivo penetrò
nel costato d’Adamo
così pensando:
nell’acque che è in te
mare occulto che gemi
la tua solitudine
marea d’incoscienza,
t’ho tratto Eva fremente
assieme
or gemete e sospirate
sconvolti da una potente passione
che riecheggi forte dentro me
che sono Demiurgo
nel cuore geloso