lunedì 26 novembre 2012

il passaggio all'età sintetica



Paura e meraviglia, ecco quanto ci attende per i prossimi mesi.
Entro la primavera del 2013 o anche prima, è molto probabile un rialzo subitaneo del famigerato spread qui in Italia, contrariamente ad ogni ottimistica previsione fin’ora fatta per legittimare la mattanza sociale.
Tutti questi sforzi per tenere in piedi la moneta dell’euro sono necessari per compiere il passaggio alla moneta unica dell’intero occidente, e a questo servirà anche la prossima imminente crisi finanziaria americana.
E’ quasi certo vi sarà una nuova crisi finanziaria in America, non sono un economista ma questa è la logica dell’attuale gioco di ombre che muove i ritmi sempre più nevrotizzati del sistema valutario internazionale.
Tutti questi decreti, tutte queste sperimentazioni segrete, tutte le manovre nascoste all’attenzione plagiata delle masse, costituiscono la corteccia di una sostanza malevola altrimenti destinata a dissolversi.
Per non dissolversi tale “sostanza” deve operare contrariamente alle nostre aspettative di bene, è costretta ad imbrigliare le dinamiche naturali attraverso condizionamenti artificiali che ne limitano al massimo ogni spontaneità, deve tentare con ogni mezzo di piegare al suo progetto nero l’intero pianeta, che altrimenti ne dissolverebbe la malevola essenza attraverso la propria misura, una misura che difatti è sconvolta tanto a livello microscopico che macroscopico.
L’accezione più pertinente con cui qualificare l’uomo contemporaneo è quella della demenza.
Un demente costretto, suo malgrado, a vivere fuori dalla misura. La dimensione abnorme della società di massa e gli artifici necessari a ipnotizzarla, deformano la giusta misura, per la quale la nostra esistenza acquisisce il suo maggior senso e quando ne è allontanata diviene oggetto del dispotismo più esecrabile, vittima della contaminazione più velenosa e deliberata come inderogabile operazione volta ad ottimizzare le istanze sociali o giustificata come operazione necessaria alla cosiddetta "sicurezza nazionale", come ormai vorrebbero esser spiegate le famigerate "scie chimiche", un attività aerea questa, dissimulata nei bollettini meteo come “esteso transito d’innocue velature”.
Siamo l’inebetita e per questo poveramente rassegnata massa – cavia di un esperimento condotto a cielo aperto su scala mondiale.
Inscatolati e livellati, radiati sotto abbaglianti fasci di colorate luci avvilenti così come l’in-disciplina pop comanda, proviamo, tentiamo di ripeterci che in ogni caso ciascuno è se stesso.
Non dovremmo confidare in nessun evento preconizzato per la fine del 2012 (data anch’essa artefatta) in nessun alieno o ipotetico pianeta Nibiru, in effetti, l’invisibile massa remota del presunto globo oscuro ben allegorizza il senso profondo e tenebroso dell’attuale potere tecnocratico.
Quello del potere tecnocratico è un ordinamento vuoto d’ogni speranza, allo stato attuale tutta la contaminazione indebitamente posta sul piano della presente Età dovrà sfogare il suo delirio radioattivo, ed è davvero inutile confidare nei movimenti di liberazione di massa così tanto caldeggiati dall’infida New – Age, al più questi potrebbero davvero risolversi in una sofisticata radio-ipnosi collettiva, anzi, forse quest'ultima già è in atto da decenni.
La personale e con alcuni condivisa convinzione è che la Liberazione ciascuno la deve cercar in lui stesso.
Tra il delirante turbinio che trascina con sé gli uomini storditi dallo squilibrio demenziale e la vigilanza che libera dal destino, la differenza è più piccola della centomillesima parte di un capello, sicché tale differenza non può nemmeno essere dimostrata. *
Operare sin d’ora in se stessi per dare valore alla presenza, dissolvere intimamente l’aspettativa di un attesa che è astrazione intorpidente e che in definitiva è o si risolverebbe in un attesa di non senso.

 *Bela Hamvas: "Prima di Socrate" edizioni all'insegna del Veltro