giovedì 30 maggio 2013

Semplice osservazione


Constatando semplicemente l'evolversi della situazione attuale, in questo momento siamo alla fase avanzata di una programmazione massimamente invasiva d’interventi miranti a trasformare, attraverso un livellamento d’intenti categorico, l’identità particolare delle varie nazioni ed etnie, nella finalità aberrante di conferire realtà ultima alla cosiddetta “nuova società globale”.
In sostanza, questo piano di controllo planetario, (piano dell’Agenda) prevede l’attuazione di una difforme percezione della realtà, che interessa in primo luogo l’adozione di ritmi assolutamente innaturali e d’imposizioni di fatto estranee all’autentico interesse delle popolazioni che investe. Esempio impressionante dell’imposizione operata dall’ultraviolenza sistematicamente applicata da questo potere sopranazionale, qui in Italia è offerto dalla messa in opera del corridoio dell’alta velocità TAV, e dallo stesso dispositivo militare MUOS: abnormi prodotti della nuova (rinnovata) “dittatura della macchina”, della rincorsa alla falsa sicurezza e falso benessere.
Questa dittatura della macchina fu tragicamente inaugurata agli albori del secolo scorso con il doppio camuffamento di cui si rivestì per mezzo delle drammatiche parodie ideologiche che furono il comunismo e il nazifascismo, che entrambi, è bene sottolineare, accolsero acriticamente la scansione artificiale dei ritmi esistenziali stabilita dalla produzione industriale e dalla miserrima riduzione dell’uomo a mero individuo massa.
Ciò che ora si palesa con sempre maggior evidenza è il tetro dominio di una norma rovinosa d’intendere la materia e l’uomo, la cui parola d’ordine è “crescita”.
L’umanità amalgamata nell’indistinta massa è ormai pronta ad essere miseramente diminuita.

La gelida esattezza della macchina, la mortifera consuetudine industriale, di fatto è, o sarebbe del tutto illegittima proprio per le caratteristiche disumanizzanti che comporta.
Per essere globalmente condivisa ha necessariamente bisogno di potentissimi strumenti invasivi, rivestiti da esemplari quanto raffinate misure di suggestione collettiva diffusa su più livelli, evidenti quanto subliminali, che sono propri a una seduzione ambigua che fa leva sulla gratificazione meschina dell’ego, preventivamente “educato”, ridotto alla considerazione più limitata di se stesso e di quanto lo circonda.

L’opinione di chi scrive è che non potremo affrancarci troppo presto da questo nuovo modo d’intendere la vita, anzi, questo fenomeno del “modernismo” è appena iniziato e tutto è destinato a precipitare e degradarsi a ritmi esponenziali.
La nostra società di fatto non è mai uscita dal “delirio futurista”.
L’ultraviolenza bianca (pubblicità, demagogia, la stessa progressiva contaminazione ambientale) o nera (repressione, guerre, terrorismo provocato ad arte da quelle stesse volontà che dichiarano di volerlo combattere) domina l’assetto della società globale e non potrebbe essere diversamente.

Tale è il risultato progressivo, quanto inesorabile, di un consolidamento che vincola l’esistenza a una ragione obliqua, il cui orientamento comincia a manifestarsi fin dai remoti tempi delle antiche dinastie sumere, 3500 a.C. una data questa che in sostanza equivale all’ingresso nell’attuale Yuga. E’ un tipo di struttura verticistica di stampo arcaico mediorientale che l’attuale potere intende replicare, comprensibilmente in una forma oltremodo degenerata, assolutamente deteriorata (spiritualmente deteriorata) per via dell’attuale fase discensionale dei tempi, ed esaltata, qui in occidente, come del resto nello stesso oriente, con riferimenti simbolici contrassegnanti l’aspetto esteriore di un comando sempre più sfuggente e assolutamente distante.
Contrariamente alle apparenze, chi legifera dietro le quinte del Parlamento Europeo, non è eletto democraticamente e i vari membri del Parlamento stesso, devono solo attuare gli ordini che gli vengono impartiti dall’alto. Direttive che non hanno alcuna speranza d’obiezione nei larghi strati delle popolazioni, che, di fatto, devono soggiacere prone e inermi a leggi emanate da un governo sostanzialmente sempre più astratto e che sempre meno sembra operare per l’interesse della collettività, ma che in sostanza dimostra di esaudire il tornaconto di ristrettissime, più o meno segrete, corporazioni private cui gli stessi interessi della Chiesa di Roma (http://nwo-truthresearch.blogspot.it/) non sono estranei, anzi, in realtà questi costituirebbero i reali motivi apicali del suo tenace agire nella trama dei tempi attuali.

Nel nostro "piccolo", è sempre più necessario realizzare una naturale presa di coscienza attraverso un semplice e quotidiano esercizio d'intima rettificazione interiore, forse mai come oggi ci sarebbe utile comprendere, oltre ai molti testi che appartengono al mondo antico, l'allegoria stessa offerta dall'Asino d'oro di Apuleio.


giovedì 23 maggio 2013

Punto di non ritorno




E’ evidente che questo convulso stato di cose ha notevolmente superato il “punto di non ritorno”
Chi ci governa, operando su più livelli di realtà, dall’evidenza mediatica all’ambigua oscurità subliminale, intende convogliare il multiforme significato della vita a un unico senso sempre più innaturale.
L’uomo è sempre più inteso come un vuoto assemblaggio di pezzi intercambiabili, in cui la realtà della psiche è concepita come l’accidente di percorso di un progetto evolutivo mirato all’acquiescenza totale di ogni tensione amorosa, (forma d'irrazionalità luminosa) che deve essere dissolta in favore di una presenza produttiva (performante) sterile e solo timorosa al cospetto del creato (forma d'irrazionalità buia).
Un Cosmo che s’intende ugualmente isterilire della spontanea germogliazione naturale.
Si progetta e si attua l’uomo apatico, corrispondente assolutamente capovolto dell’uomo empatico, di colui che sta naturalmente centrato nell’universo. Essere centrati, sostanzialmente vuol dire non essere dipendenti da contraffazioni che simulano la spontaneità e l'adattamento sensibile, in condizioni di qualsiasi tipo, dove questi, di fatto, sono assenti.
Questa nuova Inquisizione Sintetica o nuova Valutazione Acrilica della realtà, si sviluppa a ritmi febbrili, il suo Tribunale emana decreti che ci paiono sempre più assurdi contro la semplicità della vita (dichiarare fuori legge un orto in cui si piantano semi tradizionali è un crimine legalizzato). L’attuale Quarto Reich dimostra peraltro di non poter nemmeno più controllare il massivo inquinamento e l’intricato imbrigliamento elettromagnetico globalmente irraggiato.
Le fosche suggestioni che sembrano dominare la visione collettiva, motivate oltre che da uno stato di crisi orchestralmente pianificata, sono anche nutrite da vere e proprie “nubi” di eggregore* nere evocate a livello planetario e amplificate da sempre più sofisticati supporti tecnologici.
Ultima tra queste evocazioni mediatiche, la tragedia del giovane soldato decapitato a Londra. Chi sono i decapitatori? Disadattati che hanno agito spontaneamente attingendo direttamente all'oscuro serbatoio psichico gravitante nell’etere, oppure, come molto più probabile che sia, si tratta di altri schiavi mentalmente controllati per eseguire le aberranti azioni richieste dall’occulto programmatore di sempre? Un’altra azione (rituale nero) necessaria a incrementare lo stato di paura e diffidenza generale, alimentare l'eggregore che paralizza la società, suggestionata in tal modo dalla percezione sempre più reale del fantomatico “nemico in casa” e dalla necessità di un coprifuoco esteso su scala mondiale; in sostanza, dell'adozione di sempre più immotivati parametri repressivi applicati contro il cittadino comune?     

(nota) *In sintesi, come scrive Eliphas Levi, l’eggregore  è un fenomeno di psichismo collettivo, volontariamente orientato. Si tratta di un’aggregazione di forze costituite essenzialmente da energie vitali, emozionali, mentali, nonché spirituali, sviluppati e corrispondenti alle suggestioni desideri, alle aspirazioni, alle decisioni, alle idee, agli impegni che li hanno generati. E in questo, l’amplificazione offerta dai sostegni tecnologici, permette di torcere ad una deformazione mai sperimentata prima la nostra considerazione delle cose.
Tali evocazioni nel mondo antico si ponevano, in attesa, tra il mondo superiore (divino) ed il mondo naturale, non escludendo peraltro l’irruzione delle forze caotiche in questo dominio dell’evocazione stessa, ossia, dell’inganno mistico occorso all’uomo già in età remote e come già l’esegetica gnostica dei primi secoli della nostra era, intese essere la cosiddetta rivelazione del dio veterotestamentario. Queste prime intuizioni o consapevolezze, in età contemporanea trovano eco maggiormente credibile nell’ulteriore approfondimento svolto dalle ricerche del gesuita S. Frixeido o in Italia di Mauro Biglino, così come di Corrado Malanga.

giovedì 2 maggio 2013



libero è solo chi ascolta
l’ampia occasione dell’animo
risolta in grazia
inconsueto miracolo d’una più nuova vaghezza
intimamente fiorita e custodita all’ombra malinconica dell’io
prodigio spiritualizzato nell'avvilita divisione tra l’uomo e l’esistenza

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