martedì 25 giugno 2013

Hypno-Pop e annotazioni gnostiche


“Gli angeli che hanno creato il mondo stabilirono “giuste azioni” per condurre l’uomo in schiavitù con tali precetti”
(Simon Mago)

In un passato molto remoto è certo che vi fu una manomissione della specie umana, ne parlano i testi sacri di tutte le religioni, rimane da stabilire chi operò tale manomissione e perché.
Gli gnostici in questo non ebbero dubbi, la manomissione fu operata dal dio veterotestamentario e dai suoi “aiutanti” i quali nelle varie stesure della Bibbia furono occultati e di cui rimane un rarefatto accenno nel libro della Genesi.
La religione mosaica inaugurerebbe l’ingresso definitivo e ultimo della materia nel Regno delle Ombre, in cui, fondamentalmente, l’idea di limitazione è il fondamento d’ogni sapere.
La nostra società è costantemente posta sotto l’irradiazione di un massivo messaggio subliminale il cui scopo, molto sinteticamente, è quello d’influenzarci per ridurci alla massima degradazione psichica e conseguentemente fisica.
A ogni età attinente a una delle fasi discendenti dell’attuale ciclo, tale limitazione diviene sempre più restringente, e difatti, a ben considerare, l’ordinamento tecnologico dell’esistenza, testimonia l’estrema limitazione dell’uomo, considerato alla stregua di un mero complesso metabolico di elementi solo fisici, divenuto, appunto, un arido insieme d’ingranaggi da poter indifferentemente sostituire.
Non si tratta di credere o non credere a teorie complottiste, quanto di comprendere, almeno tentare di comprendere, gli effetti storici della manomissione in atto. È eticamente giusto che un ridottissimo gruppo di persone possedenti le chiavi per operare sugli svolgimenti profondi degli eventi naturali, agendo nell’ombra, si arroghi il diritto di decidere quando e come manomettere i codici genetici delle sementi di specie animali e vegetali?
Quest’impoverimento di senso, quest’inaridimento esistenziale, è il segno visibile della frattura che agli albori del cosiddetto positivismo decretò l’affermazione della “scienza quantitativa”. Tutt’altro che adozione di parametri cosiddetti “razionali”, il positivismo, benché espressione sincera di uno smarrimento esistenziale e della crisi di un Età, ha principalmente assolto al compito di celare l’inganno del potere costituito, la natura occulta della sua gerarchia, fondandone, in un certo senso, la più formidabile corazza di cui poteva fornirsi, atta a nascondere all’uomo-massa la reale natura dell’intelletto, delle immense risonanze dell’anima consapevole di sé e non obbligata  al freddo ordinamento della produzione industriale.
L’attacco del positivismo è stato, a tutti gli effetti, un attacco all’immaginario (l’unica forza positiva dell’uomo se felicemente educato) e dunque, anche se non confessato come tale, il positivismo è stato un effettivo attacco magico contro la coscienza dell’uomo.
Oggi l’opera di contraffazione è massimamente amplificata, trovandoci sotto il dominio assolutamente  pressante di molteplici suggestioni evocate dalla più formidabile delle potenze cupe, quale è l’odierna scienza laica.
La nostra mente è assuefatta all’inganno moderno, inganno che Guénon definì come “la superstizione del fatto”, siamo educati a non guardare oltre al fatto superficiale, non consideriamo tutti quei reali motivi che, bensì, presiedono all’empirismo profano e a tutte le forzature con cui si sovvertono gli equilibri insiti nell’ambiente.
Tutto questo simbolismo invertito a un uso solo commerciale, istituisce l’intelaiatura (propriamente diabolica) di un’essenza interna alla natura invisibile del Cosmo e che mira a contaminare l’anima stessa agendo attraverso elaborate e diverse forme d’influenze che, in realtà, rispondono al nome di magia nera.
Giordano Bruno individuò questa depravazione della magia e ciò che oggi noi definiamo le moderne scienze psicologiche, queste, in realtà, costituiscono l’ulteriore degradamento di un antica alterazione basato sulla manipolazione dell’immaginario.
Già nel Rinascimento si operava in tal senso, mediante l’imposizione di elusivi quanto invasivi metodi di controllo degli individui (oggi delle masse) attraverso metodi realizzati essenzialmente su una profonda conoscenza delle pulsioni erotiche individuali e collettive.
Cos’altro attua quest’ulteriore peggioramento del sentire profondo dell’uomo, l’attuale inganno della coscienza, se non il condizionamento pubblicitario e della Pop-ipnosi?
La magia è la scienza delle manipolazioni, questa è la sua essenza profonda e tale è il motivo per cui la massoneria e le moderne classi dirigenti operano da sempre in forma magica, in tempi moderni, mascherando il loro agire sotto una convenzione razionalista, il cui fondamentale credo è impoverire la nostra identità e dunque, privarci dell’unica possibilità di comprendere i motivi del nostro asservimento.
Non a caso, per fare solo due esempi, nella pubblicità si parla di “fabbrica delle idee”, o nel caso dell’industria holliwoodiana di “fabbrica dei sogni”, poiché il primo compito della propaganda è quello di generare impressioni persistenti, se non indelebili, nell’immaginario della collettività, così che mediante le suggestioni appropriate si possa manovrare l’opinione pubblica senza che questa ottenga una reale comprensione dell’inganno in atto.
E’ anche comprensibile capire il perché la massoneria abbia adottato la figura di Prometeo come esempio guida, il cui mito, davvero complesso, nel caso specifico sembra essere ridotto all’archetipo di colui che assolve il debito da pagare come prezzo di una libertà definitiva. Una libertà progressivamente capovolta, in cui ogni riferimento valoriale risulta essere sovvertito ad un senso solo strumentale. Esempio eclatante di ciò, lo troviamo nella moderna ideazione dell’economia di mercato e nell’evidenza più volte decifrata del simbolismo che disegna la banconota del dollaro e in misura meno evidente sulle stesse banconote e monete dell’euro: per quest'ultima cade a proposito http://unicouniverso.altervista.org/c-t-u-occultismo-della-bce-nuovi-5-euro-o-egregore/.

La ribellione titanica, (Prometeo) arriva a coincidere, col progressivo degrado dei tempi, alla stessa ribellione gnostica, dove l’estrema tendenza libertinistica della dottrina, attua l’inversione teologica dell’idea di peccato, per la quale, invece di astenersi dalla contaminazione con il mondo della materia mediante un percorso ascetico, l’unica via di salvezza è fornita dal sovvertimento completo degli equilibri naturali.
Questa è un’idea antica, che risale ai primi secoli della nostra era e che costituisce l’antecedente del satanismo medievale così come in essa, trova l’archetipo il mito del Faust.
Volontariamente o no, l’iconografia pop sembra assolvere esemplarmente l’idea di sovversione-perdizione finale, coinvolgendo l’umanità intera in un’opera di deificazione invertita al senso grottesco di un’immortalità solo artificiale, quindi profana. Un illusoria immortalità contaminante, come può esserlo una scoria atomica o un materiale metalcrilato.
Colori, suoni, messaggi graduali, illuminazioni al neon, rinnovano il nostro smarrimento sempre più attratto da richiami precari. Occhi e bocche socchiuse, stampigliate sugli sfondi irreali di manifesti, copertine, video, sfoggianti corpi tonici e allusivi come le immagini estreme di un illusoria disponibilità oscuramente consacrata per mezzo di continue celebrazioni mediatiche, che innalzano l’idea stessa di solitudine a una supremazia mai vista finora e ferocemente dissimulata in miriadi di prodotti sintetici. 

La solitudine dell’uomo moderno è quella stessa degli oggetti che accatasta nei magazzini o sugli scaffali dei centri commerciali, dei supermercati, che delimitano i nuovi perimetri contenitivi delle nostre spinte emotive
Virtualmente, a tutti è offerto tutto tramite una crudeltà inconsueta. E' un’umanità con pelle di cellofan ad ammiccarci quotidianamente, invitandoci a sprofondare nella dimenticanza.
In questo caso non so se sia il caso di parlare d’inganno solo arcontico, poiché, a detta degli autori antichi, gli Arconti misero a punto l’ordinamento naturale, per il quale l’estrema percezione gnostica presagì la matrice di ogni inganno. Proprio in questo ritrovarsi dell’uomo in armonia con l’ambiente incontaminato risiede la tragedia della sua detenzione. Per noi, uomini d’oggi, interiorizzare l’inimicizia per un mare incontaminato credo sia davvero difficile, così come per una sorgente d’acqua pura o per un frutteto ben coltivato senza uso di additivi chimici, in queste condizioni noi idealizziamo ritrovare l’equilibrio perduto, almeno credo sia così per quasi tutti, diffidiamo delle sementi OGM, riconosciamo in esse un potenziale estremamente dannoso e nemico della vita.
Se esistessero degli Arconti, e tutto lascia presupporre che esistano intelligenze che agiscono al di fuori dell’evidenza materiale, che interesse avrebbero costoro a rovinare un operato che ha richiesto eoni per essere messo a punto? La manomissione chimica ed elettromagnetica del pianeta a quale esigenza risponde?   

    

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